giovedì, 02 ottobre 2008

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MANGIACUORE IN TOUR

Il calendario delle presentazioni di

OTTOBRE 2008


Il canto della parola - Festival romagnolo dell'editoria indipendente 
Bagnara di Romagna, sabato 18 ottobre 2008
ore 16.30 Sala del Consiglio (Rocca)
Francesca Bonafini presenta Mangiacuore
Conduce Paola Amadesi.

Scarica il pdf con il programma del festival:  Canto della parola - festival romagnolo dell'editoria indipendente


Segnalo inoltre la 

PRESENTAZIONE DELL'ANTOLOGIA "DYLAN REVISITED" a ROMA al Tuma's Book Bar (quartiere San Lorenzo) - 3 ottobre 2008, ore 19.

Con Gianluca Morozzi, Alberto Sebastiani e la sottoscritta. Seguirà concerto degli "Street Legal", cover band dylaniana di Morozzi.


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venerdì, 12 settembre 2008

 Novità in libreria - settembre 2008

Dizionario affettivo della lingua italiana

 


E' uscito per le edizioni Fandango il "Dizionario affettivo della lingua italiana", a cura di Matteo B. Bianchi, con la collaborazione di Giorgio Vasta. 

Il dizionario contiene anche un mio contributo: ho partecipato con la parola "zaino".

Il progetto:
Gli scrittori, per raccontare, usano le parole. Per gli scrittori, quindi, le parole sono strumenti, i cosiddetti “ferri del mestiere”. Ma per gli scrittori le parole sono anche legami, idoli, feticci, oppure ragioni di insofferenza, di frustrazione. Le parole sono emotività, sono affetti. Partendo da questa consapevolezza, Matteo B. Bianchi ha chiesto a circa trecento tra narratori e poeti italiani, di individuare la loro parola “affettivamente” più significativa e di renderle omaggio nella forma di una classica definizione da dizionario. Ne è venuto fuori – prima in rete, sulla rivista on line ‘tina e adesso in forma di libro – il primo Dizionario Affettivo della Lingua Italiana, un volume insieme tradizionale e atipico, disciplinato e del tutto irregolare, un piccolo monumento di scrittura alle parole della nostra lingua.Da Andrea Camilleri a Sandro Veronesi, da Erri De Luca a Giancarlo De Cataldo, da Melissa P. a Paolo Nori, da Tiziano Scarpa a Dario Voltolini, passando per Enrico Brizzi, Tullio Avoledo, Lidia Ravera, Domenico Starnone, Camilla Baresani, Giuseppe Genna, Michele Serra, Marcello Fois, Diego De Silva e tantissimi altri, questo libro traccia anche una geografia della scrittura in Italia, avvalendosi del contributo di narratori affermati e di esordienti. Un libro da leggere come un viaggio all’interno di quell’esperienza insostituibile che è la parola.

La scheda sul sito dell'editore Fandango:
http://www.fandango.it/default.asp?idlingua=1&idContenuto=1809



Sabato 20 settembre 2008
Prima presentazione ufficiale del dizionario affettivo all'interno del festival Pordenonelegge.

Reading interattivo con Matteo B. Bianchi, Giorgio Vasta e molti altri.


Dizionario affettivo a Pordenonelegge
Con Matteo B. Bianchi al festival Pordenonelegge
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lunedì, 01 settembre 2008

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MANGIACUORE IN TOUR

Il calendario delle presentazioni di

SETTEMBRE 2008


Bologna, Festa provinciale dell'Unità - Parco Nord
giovedì 4 settembre
ore 21, libreria
Francesca Bonafini presenta Mangiacuore
Introduce Gianluca Morozzi.

 

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lunedì, 25 agosto 2008

Recensioni a "Mangiacuore"

Il Domani - quotidiano bolognese

Recensione di Sergio Rotino su "Il Domani" di Bologna - giugno 2008

A leggere gli esordi narrativi di molti autori, resta solo la tristezza per quello che poteva essere e non è stato. Accade spesso, ma grazie al cielo non sempre. Qualcosa si salva, perché probabilmente l'autore sapeva già in partenza cosa voleva raccontare e come raccontarlo. Una sensazione bellissima, quando la si incontra. Perché ci fa capire quanto poco di improvvisato ci sia nel lavoro di quello scrittore e quanta intenzionalità, quanta forza abbia messo nello scrivere il suo esordio. In Mangiacuore, esordio sulla lunga distanza della trentatreenne Francesca Bonafini, ci sembra accada proprio questo. La storia è infatti costruita con attenzione e senza sbavature, lavorando con attenzione sui personaggi senza però dimenticare uno sviluppo credibile della storia. Ma dentro le pagine del romanzo colpisce anche la capacità da parte della Bonafini di far scattare un meccanismo assai raro, cioè la voglia di rileggerlo così da sentire ancora una volta le voci che si alzano dai due personaggi principali, da Alfredo e dalla non meglio identificata "ragazza del Nord". Due voci, intrise dell'eco tondelliano di Altri libertini, che riescono a riempire con il loro alternarsi e mutare l'intero arco della storia proposta da questa autrice. Voci che si offrono come una via alternativa al classico universo giovanilista, dipinto oramai costantemente come preda di un narcisistico solipsismo depressivo o modellato attorno a una filosofia e una antropologia che diventa vera solo grazie alla quantità targhettizzata di oggetti citati. In Mangiacuore questa ragazza e questo ragazzo descrivono una realtà concreta, che scommette tutto sulla credibilità della situazione. Per essere più precisi, i due personaggi sono completamente immersi dentro questa realtà che si muove  di pari passo con le azioni che compiono, con le decisioni che prendono, reagendo a e ragionando sopra quanto accade sia dentro sia fuori di loro. La "ragazza del Nord" (un Nord vago, riconducibile a Bologna: città mai agita, solo nominata) e Alfredo - tossico romano in cerca di cure e di un luogo in cui trasformare il suo ribellismo negativista adolescenziale in una possibile adultità - non fanno altro nei cinque capitoli di questo purtroppo breve romanzo. E per comunicare il loro essere dentro il movimento della realtà, il loro essere la realtà stessa, era importante dotarli di voci che, come ha intelligentemente fatto Bonafini, si opponessero e si intersecassero vicendevolmente, travasando dall'una all'altra quella sorta di moderno male di vivere che ci possiede tutti. Una realtà quindi dove il percorso che dal dolore porta alla felicità non è mai univoco, dove quella specie di ottimismo della ragione tramutato in ostinazione dietro cui si cela la protagonista non è altro che lo specchio di quanto va facendo Alfredo: il fuggire dalle comunità per poi volerci ritornare, l'ubriacarsi, il diventare violento a parole più che nei fatti, blaterando a vuoto, proprio come un tardivo adolescente contro il mondo bestia. Che poi è il mondo degli affetti, la sua famiglia e questa ragazza settentrionale. La famiglia e la casa sono un crocevia fondamentale in Mangiacuore, perché è in queste due situazioni che va poi a ispessirsi il rapporto con la realtà dei due personaggi principali ed è in esse che si innesca per loro lo scontro e il rispecchiamento. La casa e la famiglia di Lorenzo diventano perciò il luogo catartico della vicenda, diventano il luogo di una presa di coscienza che si andrà a sviluppare in seguito e porterà a sviluppi inattesi. In qualche modo, fra quegli affetti e fra quelle mura più che altrove, si compie quanto avveniva nella Zona descritta anni addietro da Tarkovskij nel suo Stalker. Lì si avveravano i desideri più intimi di chi riusciva a raggiungerla, qui si arriva a strappare il velo di Maya dai propri occhi, si impara a conoscersi per quello che realmente si è.

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sabato, 16 agosto 2008

Recensioni a "Mangiacuore"

Dopo le varie recensioni a "Mangiacuore" su quotidiani e riviste, ne segnalo invece una on line:

Qui il pezzo di Renzo Brollo su Dadamag
http://www.dadamag.it/default.asp?scheda=1673 

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domenica, 06 luglio 2008


Partecipazioni ad antologie
 - novità  di
giugno 2008


dylan revisitedE' uscita l'antologia di racconti “Dylan Revisited. Racconti su Mr. Tambourine” (Manni editore), a cura di Gianluca Morozzi e Marco Rossari, che contiene un mio racconto che si intitola "Another side of Bob Dylan (ascoltando un corvo nero, ti scrivo da Hibbing, in blu)".



 

Qui la scheda sul sito dell'editore:

http://www.mannieditori.it/index_x.asp?contenuto=dettaglio_libri&ID=1197

L'antologia contiene racconti di Ivano Bariani, Daniele Benati, Francesca Bonafini, Alessandro Carrera, Gabriele Dadati, Carlo Feltrinelli, Teo Lorini, Marco Missiroli, Gianluca Morozzi, Livio Romano, Marco Rossari, Angelina Rotolo, Francesco Savio, Fiammetta Scharf, Alice Suella


Presentazioni di "Dylan revisited" a cui ho partecipato:
 
  • Reggio Emilia - 15 luglio 2008
  • Castel San Pietro (BO) - 19 luglio 2008
  • Vasto (CH) - 7 agosto 2008

    PROSSIMA PRESENTAZIONE DI "DYLAN REVISITED":
  • Roma, Tuma's book bar - 3 ottobre 2008



    Antologia Dylan revisited a Vasto
    Vasto (CH), 7 agosto 2008 - Gianluca Morozzi e Francesca Bonafini presentano l'antologia "Dylan revisited". Conduce Mascia Di Marco. 





    Un mio racconto è presente anche qui:

    "Un libro da Impresa. Storie e leggende di Alitalia raccontate da
    dieci scrittori italiani"


    Un libro da impresaL'antologia contiene racconti di: Michele Governatori, Alessandra Buschi, Gabriele Dadati, Francesca Romana Capone, Roberto Carvelli, Francesco Pacifico, Francesca Bonafini, Luca Giachi, Fabrizio Venerandi, Federico Platania.








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    lunedì, 26 maggio 2008
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    MANGIACUORE IN TOUR

    Il calendario delle presentazioni di

    GIUGNO 2008


    • Civitanova Marche (MC), domenica 1 giugno
      ore 17.30
      Libreria Mondadori (corso Vittorio Emanuele, 9)
      Francesca Bonafini presenta Mangiacuore
      Introduce Federica Senigagliesi.
      Letture con accompagnamento di Paolo Recchi alla chitarra.

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    venerdì, 16 maggio 2008

    Recensioni a "Mangiacuore"

    Pulp libri - maggio/giugno 2008


    Pulp libri - Mangiacuore

     

    Recensione di Francesca Giommi su Pulp libri di maggio/giugno

    Francesca Bonafini - "Mangiacuore" (Fernandel, 2008)

    Dietro alle apparenze di una storia d'amore come tante - ma forse anche più improbabile di altre, dato che ha per protagonisti l'eroinomane romano Alfredo e una volontaria di un centro di disintossicazione milanese, conosciuta per tutto il romanzo soltanto come "la ragazza del nord" - si celano tematiche sociali di grande attualità nel romanzo d'esordio della giovane scrittrice veronese Francesca Bonafini. Il vero nocciolo del libro sta infatti nel difficile rapporto tra due persone in principio molto diverse tra loro, ma entrambe tormentate dallo stesso bisogno di trovare qualcosa di più autentico e profondo al di là delle varie maschere che la società in cui vivono impone. Come la sua autrice l'ha definito in una recente intervista, è "una ricerca di senso fra l'amore e la droga", ricerca portata avanti per vie contorte e sofferte, dettata da un bisogno dell'altro caparbio e ostinato, e a tratti quasi incomprensibile, poiché è solo nell'incontro con l'altro che si possono ancora trovare zone di autenticità, rifugi sicuri in cui calare tutte le maschere.
    Si tratta anche di un libro sulle diverse dipendenze di cui ciascuno può diventare vittima: ben presto sarà infatti la "ragazza del nord" a diventare dipendente da Alfredo, a non poterne più fare a meno, nonostante questo minacci di trascinarla nel suo vortice di autodistruzione, verso un finale sorprendente e inteso a suscitare riflessione. I due apparenti contrasti che i protagonisti del libro incarnano - forte/debole, "normale"/deviato - si avvicinano fino a confondersi e quasi invertirsi, attraverso un'alternanza di due voci narranti all'inizio ben distinte che riproducono l'ininterrotto dialogare tra i due protagonisti, rivelandosi in realtà un sovrapporsi di monologhi e introspezioni speculari.
    Mangiacuore può apparire atipico come esordio letterario per tema e stile, almeno per quanto riguarda il panorama italiano, ma questa atipicità si rivela più un pregio che un difetto, trattandosi di un libro  coraggioso e schietto ma anche consapevole e ben scritto, nato in parte da un'esperienza autobiografica  e in parte maturato dalla precedente pratica narrativa della giovane autrice, che ha già al suo attivo - tra le  altre cose - la partecipazione alla raccolta di racconti Quote rosa (curata da Grazia Verasani e Gianluca Morozzi ed edita dalla stessa Fernandel) .
    (F.Giommi)

     

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    giovedì, 01 maggio 2008

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    MANGIACUORE IN TOUR

    Il calendario delle presentazioni di

    MAGGIO 2008

  • Bari, venerdì 2 maggio
       ore 18.00
       Libreria Feltrinelli (via Melo, 119)
       Francesca Bonafini presenta Mangiacuore
       Introduce Ignazio Minerva.

    Francesca Bonafini alla Feltrinelli di BariCon il giornalista Ignazio Minerva alla Feltrinelli di Bari


  • Massafra (TA), sabato 3 maggio 
       ore 19.00
       Caffè letterario Kalliope 
       (nel centro storico)
       Francesca Bonafini presenta Mangiacuore

  • Roma, martedì 13 maggio 
       reading-presentazione a "MArtelive"
       http://martelive.org/content/view/2021/1226/

       ore 22.00 
       (Alpheus, via del Commercio 36)



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    martedì, 29 aprile 2008

    Recensioni a "Mangiacuore"

    L'Indice

    -dei libri del mese-
    Aprile 2008



    Mangiacuore su L

    Mangiacuore
    - scheda di Jacopo Nacci su L'indice, aprile 2008

    La ragazza del nord e colta, curiosa, è politicamente attiva, fa volontariato. E in una comunità di recupero, a Milano, conosce Alfredo, eroinomane romano in via di disintossicazione. Tra i due, apparentemente cosi diversi, sboccia l'amore. Per Alfredo liberarsi dal ruolo che si é ritagliato e in cui si trova ormai imprigionato é l'unico modo di salvarsi la vita. Con spirito di abnegazione l'una e riluttanza l'altro, i due si immergono in quel caos, di insicurezza e paura, che spesso si cela dietro alle maschere che indossiamo per sopravvivere a noi stessi e al mondo. La ragazza del nord non potrà sottrarsi alla resa dei conti con il suo lato oscuro. Il romanzo è narrato con due voci parallele che nel corso della storia si contaminano l'un l'altra: l'ottimismo straripante deva ragazza del nord sembra contagiare, in una certa misura, anche la voce ora laconica ora rabbiosa di Alfredo, a sua volta l'incapacità d agire di Alfredo si riflette sulla voce della protagonista. La contaminazione dei toni é dunque specchio della direzione in cui di volta in volta si muove il reciproco contagio emotivo. Il linguaggio è inteso ora come chiave per scoprire il senso della vita, ora come possibilità di invenzione, menzogna, barriera di superficialità eretta a suon di "ti amo" e "sto bene" per difendersi dal caos interiore che non si vuole esplorare, insulto che chiude ogni porta al dialogo dando un'arrogante sensazione di potenza. Emerge la disperata compresenza di incapacità di stare soli e impossibilità di dare fiducia, viene alla luce il male naturale e contagioso di un mondo teso tra menzogna e dolore. E il dolore é talmente intenso che le parole superficiali smettono di essere un male, e diventano una agognata sostanza con la quale narcotizzarsi.

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